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Creare una nuova rete commerciale nel mercato francese per le imprese agroalimentari laziali di qualità. È questo l’obiettivo del Progetto “Lazio à la Carte…Paris à Table” che è stato presentato questa mattina dall’assessore alle Attività Produttive e Sviluppo Economico della Regione Lazio, Guido Fabiani.

Il progetto – realizzato dalla Regione Lazio, con il supporto tecnico di Bic Lazio e in collaborazione con la Rete Enterprise Europe Network (Een) e Italie-France Group, società leader nella cooperazione Italia-Francia – prevede l’organizzazione, il 21 luglio prossimo a Parigi, di un workshop di degustazione dei prodotti laziali. Un evento che si terrà presso il Pavillon Puebla, una location prestigiosa nel cuore del parco delle Buttes Chaumont, durante il quale i principali buyer francesi (negozi, catene di negozi, importatori e grossisti) avranno la possibilità di incontrare i produttori laziali, assaggiare i loro prodotti e avviare collaborazioni commerciali.

All’iniziativa parteciperanno 23 imprese di eccellenza. Si tratta di aziende che producono vino, birra, olio, prodotti sott’olio, pasta, conserve, miele, biscotti e salumi.

“Questa è un’opportunità importante per favorire la crescita delle imprese – ha detto l’assessore Fabiani – specialmente in un momento come questo, in cui le Pmi hanno necessità di trovare nuovi mercati e costruire vere e proprie reti commerciali. Il Progetto si rivolge in particolare alle aziende del comparto agroalimentare, che si trovano a dover svolgere un ruolo di volano per l’economia del nostro territorio, in sinergia con le imprese che operano nel settore turistico.”

La Francia rappresenta un mercato certo molto recettivo, ma ancora da sviluppare. Secondo i dati forniti dall’Ice-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, l’Italia, infatti, nel 2011 si trovava al quinto posto nella classifica dei principali fornitori della Francia di prodotti agroalimentari, con una quota pari all’8,1% delle importazioni, dietro, ad esempio, alla Spagna, primo fornitore francese del comparto (con una quota del 12,5%). Dall’Italia la Francia acquista soprattutto prodotti a base di cerali (pasta), bevande ed in particolare il vino, le preparazioni a base di ortaggi e legumi (conserve e lavorati del pomodoro) e l’olio d’oliva.

La Francia è comunque solo uno dei mercati su cui la nuova amministrazione vuole investire nel prossimo periodo. L’internazionalizzazione, infatti, insieme con il credito e la semplificazione, rappresentano uno dei cardini dell’azione dell’assessore Fabiani e della Giunta Zingaretti. In particolare, la Regione Lazio vuole dotarsi di un piano per l’internazionalizzazione entro l’autunno 2013, che veda la Regione non solo come ente erogatore di risorse economiche, ma anche come leader del processo e della definizione delle priorità, ossia un ente in grado di favorire, orientare, indirizzare e porre le condizioni per la proiezione internazionale delle imprese. In sostanza si vuole promuovere un’internazionalizzazione che non sia solo una spinta verso il commercio estero ma anche un’occasione per promuovere innovazione di prodotto e di processo e per costruire reti e consorzi, diffondere marchi, certificazioni e brevetti.
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