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BIC Lazio è la prima società del centro-sud d’Italia, e la settima in assoluto, ad aver ricevuto la certificazione di “Incubatore di start up innovative”.

Il decreto sviluppo bis del 21 febbraio 2013 ha introdotto infatti nel nostro ordinamento non solo la disciplina delle start up innovative definendone caratteristiche e requisiti specifici, ma anche la figura dell’“Incubatore di start up innovative” certificato.
Per ottenere questa certificazione, BIC Lazio ha dovuto dimostrare di avere competenze e strutture in grado di fornire un’assistenza di qualità alle start up innovative, rispondendo in pieno ai parametri stabiliti dal Ministero dello Sviluppo Economico. Le differenze tra gli Incubatori di start up innovative e gli altri incubatori d’impresa riguardano: una comprovata esperienza nell’attività di start up innovative, partnership con università e centri di ricerca, strutture immobiliari, management e struttura tecnica, oltre ad attrezzature, macchinari, accesso a internet e banda ultra larga.

“Si tratta di un riconoscimento importante – ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo Economico e Attività Produttive, Guido Fabiani – in quanto per noi gli incubatori in grado di promuovere innovazione sono degli strumenti strategici per il rilancio del tessuto produttivo laziale. E infatti siamo al lavoro per migliorarli e renderli ancora più efficaci in modo da poterli utilizzare in modo sempre più diffuso, implementandone i servizi e rendendoli sempre più capaci di essere un punto di riferimento concreto per il nostro territorio”.

“Sono orgoglioso di affermare che questo riconoscimento rappresenta per BIC Lazio un importante risultato. Nel corso degli anni – ha dichiarato il presidente di BIC Lazio, Livio Proietti – abbiamo sostenuto la crescita e lo sviluppo delle start up laziali attraverso una specializzazione delle nostre strutture, a partire dall’inaugurazione nel 2006 dell’Incubatore ITech per ricercatori e PMI tecnologiche, per finire con l’Incubatore ICult di Viterbo, da poco inaugurato, che si rivolge alle start up del settore dei beni culturali. La certificazione ci permetterà di sfruttare al meglio le opportunità che si verranno a creare in Italia e in Europa, consentendoci di rispondere con prontezza ai bisogni del tessuto imprenditoriale del nostro territorio”.

BIC Lazio ha attualmente 6 Incubatori sul territorio regionale, l’Incubatore ITech presso il Tecnopolo Tiburtino a Roma, l’Incubatore ICult a Viterbo, gli Incubatori di Bracciano, Colleferro, Ferentino e Rieti, per un totale di 44 imprese ospitate, 29 progetti imprenditoriali assistiti nella fase di sviluppo e un fatturato complessivo di quasi 6 milioni di euro al 31 dicembre 2012.

Gli Incubatori di BIC Lazio sono tutti specializzati in un segmento o settore produttivo di mercato. Sono dei veri e propri centri-servizi che su specifiche materie detengono conoscenza, competenze, partnership tecnologiche, produttive, finanziarie e commerciali, in grado di garantire una risposta alla nascita e sviluppo di start up in quel contesto.

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